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Critica alla Teoria Moderna della Moneta (parte quarta)

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Published under Banche, Economia e dintorni

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01 Ottobre 2012

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“Sono Immortale.” Davvero?

 Un altro problema con la MMT – non dichiarato apertamente, ma fortemente implicito – è il presupposto che il governo degli Stati Uniti è finanziariamente immortale.

I sostenitori della MMT pensano ed agiscono come se i deficit non avessero importanza, non importa quanto grandi diventano, tanto lo Zio Sam è in grado di scrivere i propri assegni in un piccolo e semplice sistema a circuito chiuso.

Ma questo punto di vista trascura la realtà che, dato l’abuso dei privilegi, l’intero sistema può essere abbandonato quando il collasso raggiunge la soglia critica – o abbandonato ad un grado abbastanza grande da causare enormi problemi, anche se il sistema di base sopravvive.

Longevità ed immortalità non sono la stessa cosa. La forza presente può (ed accade spesso!) diventare debolezza futura.

 A questo punto i sostenitori della MMT ricorrono ad una difesa situazionale. Minimizzano l’idea che la preferenza degli investitori possa allontanarsi dal debito degli Stati Uniti e dalla valuta in misura significativa perché gli Stati Uniti sono, a questo punto presente nel tempo, ancora egemoni e forti. In parte si appoggiano alle imposte chartaliste ed alla tesi delle transazioni – abbiamo già segato una gamba dello sgabello.

Ma evidenziano in modo più aggressivo che gli Stati Uniti sono predominanti – 25% dell’economia globale ecc. – e che non ci sono segni (presumibilmente) che questo cambierà. Quindi, perché preoccuparsi del default?

Ma questo argomento è estremamente debole dal punto di vista teorico. Perché? Perché dire che “gli Stati Uniti sono troppo forti per cadere” è diverso dal dire “gli Stati Uniti non potranno mai cadere”.

Filosoficamente, la tesi “gli Stati Uniti non possono fallire ” è paragonabile a questo:

  •  Gli immortali vivono incessantemente e non muoiono mai.
  • Anch’io ho vissuto incessantemente e non sono mai morto.
  • Quindi devo essere immortale…

Naturalmente, l’individuo che presume di essere immortale avrà una brutta sorpresa. Lo stesso si può dire per molti imperi…

Ecco un approccio più logico sulla questione dell’immortalità sovrana:

  • Molti (tutti?) imperi “troppo forti per fallire” alla fine sono falliti.
  • E’ possibile che questo potrebbe accadere agli Stati Uniti.
  • Se la storia è una guida, e se succede, avverrà per gradi.
  • A poco a poco in un primo momento… e poi, un giorno, all’improvviso.

 Ed è qui che la MMT diventa davvero sbagliata:

Poiché la MMT appoggia così pesantemente l’argomento “dell’auto-finanziamento”, la tesi chartalista del “ci sarà sempre domanda”, e la supremazia economica attuale degli Stati Uniti, respinge completamente (o scaccia con la mano) la minaccia che il cambiamento delle preferenze degli investitori possa alla fine abbattere l’impero.

Così facendo, respinge la possibilità di una morte per gradi.

O, per dirla in altro modo:

  • Solo se gli Stati Uniti sono finanziariamente immortali i deficit non destano preoccupazioni.
  • Se si ammette che gli Stati Uniti non sono immortali, si ammette la possibilità della morte.
  • Se moriranno, accadrà in modo incrementale… in gradi di piccole dimensioni.

Sia chiaro, qui non stiamo prevedendo senza mezzi termini il tracollo finanziario degli Stati Uniti. (Nessuna etichetta iper-inflazionista o deflazionista, grazie.) Stiamo semplicemente evidenziando che, se un tracollo è teoricamente possibile (a causa di un cambiamento delle preferenze degli investitori), allora le preoccupazioni al margine possono essere giustificate o almeno lecite.

Come tale, è davvero divertente vedere i sostenitori della MMT ringhiare contro tutti i “folli” che mostrano preoccupazione per i livelli del debito degli Stati Uniti. Coloro che mostrano preoccupazioni sono solo degli “sciocchi”, poiché gli Stati Uniti sono a prova di proiettile.

Ma se gli Stati Uniti NON sono a prova di proiettile… se la strategia di auto-finanziamento può, almeno teoricamente, essere abbandonata ad un punto di soglia critica… allora i piccoli segni di decadimento non devono essere respinti. Invece di preoccupazioni senza senso, sono preoccupazioni reali, come la rana nella pentola che frigge lentamente.

Il Problema della Quinta Dimensione

Ecco un altro problema con la Teoria Monetaria Moderna. Immaginate se io vi dicessi che, tra tutti gli animali nel regno animale, gli elefanti sono unici perché vivono in cinque dimensioni.

Tutti gli altri animali hanno quattro dimensioni (tre dimensioni fisiche più il tempo). Ma per qualche strana ragione, gli elefanti ne hanno cinque. Poi inoltre supponiamo che, quando mi pressate per sapere il perché, vi assicuro che la mia teoria è sensata e la dovete accettare così com’è.

L’analogia con la MMT si ha con l’auto-finanziamento del governo.

Tutte le altre entità – individui, famiglie, imprese – sono soggette a regole economiche più “normali”. Eppure in qualche modo i governi sono degli alchimisti magici… si presume che abbiano un qualche fattore bizzarro che li lega alla quinta dimensione (con l’elisir dell’auto-finanziamento) e li rende esenti dalla normalità.

Il qui presente vi dice che la quinta dimensione non esiste e non vi è alcuna necessità per teorizzarla. Gli elefanti (cioè i governi) hanno quattro dimensioni come tutti gli altri mammiferi.

Perché? Perché la capacità di un governo sovrano di fare ciò che fa, entro i vincoli che ha, è del tutto spiegabile con le “normali” leggi dell’economia. Non abbiamo bisogno di esenzioni strane o bizzarre.

“Ma i governi sono differenti,” dicono i sostenitori della MMT. No, non lo sono – non proprio. Sono solo più grandi.

E’ vero che il governo degli Stati Uniti può finanziare sé stesso, una proposizione unica. Ma sapete cosa? Anch’io posso “finanziare me stesso”… e così potreste fare voi se volete. La domanda è, chi accetterebbe la nostra carta e perché!

La capacità di un soggetto di “finanziare sé stesso”, quindi, non dipende se si tratta di un governo o no. Invece dipende dalla credibilità di tale soggetto come forza potente, la quale a sua volta dipende dall’accesso ad asset realmente produttivi.

Il “trucco magico” della quinta dimensione rappresentata dall’auto-finanziamento è quindi in realtà molto banale. La credibilità e l’accettazione della carta del governo si ottiene solo attraverso la leva dell’economia reale degli Stati Uniti, vale a dire, l’accesso del governo alla ricchezza produttiva reale con la minaccia della forza!

Il potere economico deriva dalla canna della pistola… il governo ha la capacità di tassare.

Se (come cittadino degli Stati Uniti) non siete d’accordo con la fattura fiscale, o scegliete di non pagare quanto chiede lo Zio Sam, venite gettati in prigione. Pertanto i vostri asset sono, in effetti, asset a disposizione dello zio Sam. Il vostro patrimonio è una parte del suo patrimonio. Lo Zio Sam si auto-finanzia, in parte, col potere di sfruttare VOI.

Lo Zio Sam non vi può obbligare a tenere i vostri risparmi in $USD – almeno non ancora – ma si può prendere un pezzo arbitrario dei vostri profitti, e così facendo estorce parte della vostra produttività per i propri affari. Questa è la cosa fondamentale.

L’unica ragione per cui ognuno di noi gioca “al Monopoli del banchiere” in primo luogo è perché il banchiere del Monopoli ha accesso a tutti gli asset produttivi degli Stati Uniti, il valore dei quali può essere estorto con la forza dal governo.

 E’ il valore percepito di questi asset che mantiene viva la fede e la fiducia.

 




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