iForexFacile

Il portale dedicato a chi non si limita a SAPERE ma tende a CAPIRE…

   

Critica alla Teoria Moderna della Moneta (parte terza)

Tag icon

Published under Banche, Economia e dintorni

Clock icon

01 Ottobre 2012

Comments icon

No comments

Smontare la Difesa Chartalista

Ci siete fin qui? La MMT strepita che il governo degli Stati Uniti può auto-finanziarsi, che non potrà “mai rimanere a corto di denaro”, e che la maggior parte delle persone non capisce questo punto. In ciò la MMT ha ragione.

Ma trascura di riconoscere che, se il governo abusa dei sua privilegi monopolistici, gli investitori possono cambiare le loro preferenze e giocare ad un gioco differente, cioè voltare le spalle alle passività degli Stati Uniti (obbligazioni e valuta) e valutare le alternative (hard asset, altre valute, E.M. ecc).

“Ma aspetta un minuto,” dicono i Teorici Monetari Moderni. “Ci sarà SEMPRE una domanda per la valuta degli Stati Uniti – perché ne abbiamo bisogno per le transazioni, per i salari e per le tasse!”

Questa idea si estende dalla scuola di pensiero del Chartalismo. Come cittadino degli Stati Uniti, vieni pagato in dollari e paghi le tasse in dollari. Inoltre, se vuoi andare fino al negozio e comprare il latte o la benzina o le munizioni per il fucile, devi condurre le tue transazioni in dollari. Pertanto, ecco così la domanda permanente di valuta.

Ma considerate questo:

  • Gli Americani possono viaggiare in Europa senza possedere euro.
  • I Brasiliani possono viaggiare negli Stati Uniti senza possedere dollari.
  • Gli Australiani possono viaggiare in Giappone senza possedere yen… e così via.

Com’è possibile? Attraverso il potere delle operazioni di conversione istantanea. Quando utilizzate la carta di credito per comprare qualcosa in vendita in una valuta diversa dalla vostra valuta di base, la banca fa la conversione per voi sul posto. Questa realtà permette di limitare la propria esposizione nei confronti della valuta solo al momento della vendita!

Lo stesso vale per le considerazioni di natura fiscale e per i salari. Cosa impedisce ad un’azienda negli Stati Uniti di possedere le sue riserve di cassa, per esempio, sotto forma di un mix di dollari Canadesi e franchi Svizzeri, convertendo quindi i fondi necessari in $USD solo nell’istante in cui effettua la transazione, cioè, quando paga le tasse?

E per quanto riguarda la busta paga, perché una compagnia non potrebbe attendere fino all’ultimo secondo per convertire i suoi conti della busta paga, per esempio, da franchi Svizzeri a dollari… con i dipendenti che ancora una volta effettuano il passaggio da $USD a qualcosa d’altro non appena la busta paga arriva nei loro conti?

Al diavolo, andiamo oltre. Grazie al miracolo moderno degli ETF, è possibile mantenere il 99% del proprio patrimonio netto in rame, petrolio greggio e cotone, se lo si desidera davvero. Ogni volta che si ha bisogno di $USD per una transazione di qualche tipo, è possibile convertire istantaneamente – “momento della vendita” – e non possedere dollari.

La tesi secondo cui “ci sarà sempre domanda” per una moneta a causa delle tasse, dei pagamenti e delle transazioni sembra alquanto incerta nel migliore dei casi. Non c’è nulla (almeno per ora) che impedisce ad investitori Americani di

  1. cambiare le loro preferenze lasciando le passività in $USD, e
  2. ridurre al minimo la loro esposizione in $USD per il minor fastidio possibile.

Facciamo anche notare che l’argomento della “costante richiesta della valuta” deriva in parte dall’egemonia degli Stati Uniti e dall’uso del dollaro Americano come valuta di riserva mondiale.

Ma questa è una situazione che può cambiare – basta chiedere all’Impero Britannico! E poiché lo status mondiale di valuta di riserva può essere perso, lentamente e per gradi, ha senso mostrare preoccupazione. Come quando i giocatori importanti come la Russia e la Cina adottano misure concrete per rimuovere l’intermediario $USD dai loro flussi commerciali, per esempio.

Il Problema del Pollo Spennato

Qui è dove questa roba della MMT diventa divertente. Questi ragazzi non capiscono che una definizione tecnicamente corretta non è la stessa cosa di un argomento pertinente e utile.

Esultano su come il governo degli Stati Uniti si auto-finanzia… e vanno avanti dicendo come le tasse e le transazioni generano domanda per una valuta… senza rendersi conto che queste affermazioni tecniche non sono rilevanti per il vero problema.

Ancora una volta, il vero problema è che gli investitori possono cambiare le loro preferenze fuori dal sistema a circuito chiuso del banchiere del Monopoli, quando abusa dei privilegi di tale sistema.

Nella misura in cui ciò non viene compreso, tutto il chiasso per una definizione “tecnicamente corretta” è privo di significato!

E’ come la vecchia storia del sobrio Platone e del burlone Diogene . I sostenitori della MMT sono come i Platonici che vanno in giro dicendo che “L’uomo è un bipede senza penne!”

Mentre la definizione di bipede senza penne è tecnicamente corretta, è anche oggetto di problemi gravi (come dimostra il pollo spennato di Diogene).

Lo stesso vale per le grandi affermazioni della MMT. La loro cosa dell’auto-finanziamento è tecnicamente corretta, ma irrilevante per il problema finale dove gli investitori cambiano le loro preferenze, quando il banchiere del Monopoli diventa una canaglia.

Questa Critica E’ Ingiusta?

Qualcuno potrebbe dire che questa critica sia ingiusta.

Dopo tutto, almeno di sfuggita, la MMT affronta il problema della “cattiva spesa e del cambiamento delle preferenze”. Dal sito TPC : Così, il governo non può semplicemente spendere e spendere e spendere oppure i dollari aggiuntivi nel sistema inseguiranno troppo pochi beni e saliranno i prezzi. E’ importante capire che il governo non può semplicemente spendere avventatamente. Questo è importante ripeterlo. Ciò non dà al governo la possibilità di spendere e spendere e spendere. Se spende troppo e tassa troppo poco può creare investimenti improduttivi ed inflazione.

 Ben detto Cullen Roche, ed è vero! E tuttavia, il riquadro delle citazioni d’apertura ha ora una replica molto importante. La MMT presta un’attenzione puramente formale all’idea “non si può spendere e spendere”, perché poi PERDE PER STRADA LE IMPLICAZIONI.

Vale a dire, se i vincoli sulla capacità del governo di “spendere e spandere” sono veramente compresi e riconosciuti in generale dai sostenitori della MMT, allora perché Mosler dice che “il debito pubblico non è vero debito” e che “Non c’è crisi finanziaria tanto profonda che una riduzione delle imposte sufficientemente grande o un aumento della spesa non possa affrontare? ”

E se a “spendere e spandere” vengono riconosciute conseguenze negative, allora perché Cullen Roche implica nettamente che i costi di finanziamento sono irrilevanti?

In un mondo in cui il governo non può “spendere e spandere”, volenti o nolenti i costi di finanziamento SONO certamente rilevanti perché la stampa di denaro per soddisfare gli alti tassi d’interesse sulle emissioni di debito è sicuramente un uso più IMPRODUTTIVO dei fondi!

Immaginate lo Zio Sam che stampa miliardi di dollari extra ogni mese solo per coprire i pagamenti degli interessi. Sì, tecnicamente avrebbe potuto farlo… ma che effetto avrebbe ciò? Non piccolo.

Una delle cose leggermente esasperanti sulla MMT, a quanto pare, è che c’è la volontà di affrontare con leggerezza certe critiche “miti” senza riconoscere che tali critiche effettivamente creano un enorme buco nelle affermazioni fortemente sostenute dalla teoria.




Qualora l'articolo fosse di tuo gradimento, ti invitiamo a sostenerci mediante una piccola donazione cliccando l'apposito bottone in alto a destra nella pagina o sul banner sottostante.






    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

    Captcha *

Bottom border