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I derivati (terza lezione): i contratti futures

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Published under Banche, Derivati, Economia e dintorni

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10 Ottobre 2012

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I futures:

Sono sostanzialmente dei contratti a termine, ma si differenziano da questi ultimi per il fatto che i futures sono trattati in Borsa regolamentata, che comporta standard contrattuali specificati dall’autorità di Borsa competente (e non come i forward scambiati in un mercato OTC,  e senza standardizzazione).

È compito della Borsa specificare l’esatta natura dell’accordo: caratteristiche dell’attività sottostante, ammontare che il venditore dovrà consegnare per ogni contratto stipulato, il luogo di consegna, il periodo preciso del mese in cui può effettuare la consegna, il modo in cui devono essere quotati i prezzi, eventuali limiti alle variazioni giornaliere dei prezzi e alle posizioni degli operatori, il costo di consegna (nel caso l’attività sottostante sia una merce) che generalmente è a carico del venditore.

Il fatto di essere standardizzati, rende questi contratti interscambiabili tra loro. Ciò rende possibile annullare impegni di acquisto o di vendita tramite compensazione, stipulando un contratto di segno opposto all’originale. In questo modo, verrà evitata la consegna dall’attività sottostante il contratto ( in altre parole si possono comprare e vendere contratti futures detenendoli anche brevissimi periodi di tempo, effettuando solo una pura speculazione sulla differenza di prezzo, ed evitando di ricevere/dare il sottostante). Naturalmente, la differenza tra prezzo iniziale e prezzo finale deve essere comunque regolata.

Il mercato dei futures è controllato dalla Clearing House (CH), che funge da controparte per l’acquirente e per il venditore. A secondo dell’oscillazione dell’attività sottostante, il prezzo del futures varierà in proporzione; tale prezzo è la differenza tra il valore nominale e quello attuale del sottostante. Affinché si possa aderire bisogna soddisfare alcuni requisiti:

  • in Italia, il singolo può accedere  a tale mercato solo tramite un intermediario, sia esso banca o SIM;
  • La CCG (Cassa di Compensazione e Garanzia) chiede i margini: viene aperto un conto margini presso la CH, ed in questo conto vengono iscritti i margini e i saldi al momento dell’acquisto o della vendita del futures. Così si assicura che i due soggetti facciano fronte agli utili e alle perdite potenziali, e si protegge il mercato dall’inadempimento dei partecipanti al sistema. Vengono iscritti nel conto sia i margini iniziali che quelli di variazione.
  •  Per l’apertura di una posizione di acquisto la CH chiede il versamento di un margine iniziale, inoltre, poiché si rende garante della solvibilità dell’acquirente, la Clearing House preleva ogni giorno dalla controparte che sta perdendo l’esatto ammontare da versare alla controparte che sta guadagnando (marking to market). Questo sistema rende il mercato dei futures sempre a somma zero.

Esistono due modalità di estinzione dei contratti futures:

1.        Con la consegna nel luogo, alla data e al prezzo pattuiti del bene oggetto del contratto, dietro pagamento del corrispettivo. Dal momento che il titolo sottostante il futures è un contratto nazionale, viene individuato un paniere di titoli conseguibili, come gli indici azionari, stade index, e si deve effettuare una liquidazione in contanti: il cash settlement.

2.        Con la liquidazione prima della scadenza, consistente in un’operazione di compensazione (off setting). Viene cioè stipulato un contratto di segno opposto a quello da cancellare. Tale contratto sarà di vendita se il contratto da cancellare è di acquisto e viceversa.

Nella stragrande maggioranza dei casi le operazioni sui futures sono speculative, e si chiudono prima della scadenza con l’acquisto/vendita di un contratto di segno opposto e spesso sono effettuate a cortissimo termine. A volte l’intera operazione (vendita/acquisto o viceversa) si completa in pochi minuti.

Tipologie di futures:

  • Currency futures. Contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una valuta con un’altra ad una data specifica, al prezzo (cambio) fissato alla data della contrattazione.                            
  • Commodity futures. Contratto futuro in cui ci si obbliga a scambiare una prefissata quantità di merce ad una data prefissata, e ad un determinato prezzo fissato alla data della contrattazione. Il prezzo futures non è semplicemente la previsione di un prezzo di mercato, ma ingloba anche i costi di magazzinaggio, assicurazione della merce ecc.
  • Futures su titoli e indici azionari. Per quanto riguarda gli indici vengono valutati con dei prezzi prestabiliti dagli organi competenti.



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