iForexFacile

Il portale dedicato a chi non si limita a SAPERE ma tende a CAPIRE…

   

La grande crisi dell’euro e dell’Europa … (parte seconda)

Tag icon

Published under Banche, Economia e dintorni, I.P. (Important Post)

Clock icon

17 Ottobre 2012

Comments icon

No comments

Eccoci nuovamente a ripercorrere insieme il processo che ha scatenato la crisi più grande del sistema Europa, e del quale ancora stiamo pagando gli effetti.

Non dilunghiamoci troppo con i dettagli e lasciamo parlare i fatti !

 

 Gli attori protagonisti:

  • Unione Europea (UE)
  • Sistema bancario
  • I singoli Stati membri
  • Banca Centrale Europea (BCE)
Gli elementi chiave per salvare l’Euro:

  • Risolvere la crisi del debito
  • Far ripartire la crescita economica
  • Evitare una crisi finanziaria

 

Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea:

Cosa ha fatto :     

  1.    Ha comprato titoli di stato dei paesi in difficoltà
  2.    Ha prestato soldi alle banche
  3.    Ha prima alzato e poi abbassato i tassi di interesse

Cosa servirebbe: 

  1.    Un programma di acquisto dei titoli di stato più deciso, ma soprattutto più chiaro
  2.    Un cambio di mandato della BCE per svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza

 

Azioni della BCE contro la crisi:  Per alleviare la crisi del debito ha creato un programma speciale temporaneo, detto SMP  per comprare i titoli di stato dei paesi dell’area euro in difficoltà. In questo modo i tassi di interesse dei debiti di questi paesi diminuiscono. Finora la BCE ha speso quasi 200 miliardi di euro per questo programma.

Per alleviare la crisi finanziaria ha creato un programma di prestiti, detto LTRO , della durata di un anno a tassi di interesse agevolati (1%) che le banche possono richiedere in misura illimitata. Oltre a ciò offre liquidità alle banche per un massimo di tre mesi in cambio di garanzie (titoli di stato, titoli di banche, note di credito etc.).

Queste due misure servono per aiutare le banche in carenza di liquidità.

Azioni della BCE a favore della crescita: Per regolamento dettato dall’Unione Europea, la BCE deve innanzitutto preoccuparsi di mantenere una bassa inflazione (2%) e poi può occuparsi della crescita. Quest’anno mentre l’Europa si incavalava in una crisi storica, la BCE preoccupata dell’inflazione, è stata l’unica banca centrale ad alzare i tassi di interesse per ben due volte.

Secondo il premio nobel Paul Krugman questi rialzi passeranno alla storia come esempio di “politica idiota : alzare i tassi di interesse deprime l’economia (è più costoso per le imprese fare investimenti e per le famiglie comprare beni). Una mossa inopportuna in quel momento.

Mario Draghi, non appena nominato nuovo governatore della BCE, ha subito abbassato i tassi mostrando una maggiore attenzione alla crescita!

 

 

Cosa servirebbe?

La crisi non è finita… cosa servirebbe per uscirne?

1) Un programma di acquisto titoli più deciso e chiaro, la BCE non specifica le precise quantità di debito che compra e di quali stati (solo i totali). Gli acquisti sono discrezionali, senza meccanismi precisi e dichiarati (in un periodo di grande nervosismo e volatilità sui mercati regole chiare probabilmente aiuterebbero e non poco).

Il programma SMP è temporaneo, la BCE ha sottolineato che terminerà nel 2012

Considerando che la banca centrale USA ha comprato titoli americani per un valore di 1300 miliardi di euro e che i debiti PIIGS ammontano a 3300 miliardi, i quasi 200 miliardi di euro spesi dalla BCE sono pochi.

2) Un ruolo di prestatore di ultima istanza per i paesi dell’area euro, vuol dire che la BCE dichiara apertamente di accollarsi i debiti di uno stato nell’ipotesi di un suo fallimento (essendo banca centrale può farlo stampando euro)

 

Queste due politiche tranquillizzerebbero i mercati ed avrebbero un ruolo chiave per risolvere la crisi del debito e quella finanziaria se…

Problemi:

  • In base ai trattati europei la BCE non può svolgere il ruolo di prestatore di ultima istanza, quindi questi andrebbero modificati (non facile in tempi brevi)
  • La mancanza di un titolo di debito europeo comune ed uniforme (ad esempio gli eurobonds) rende più complessa un’azione della BCE simile a quella della banca centrale USA
  • Per motivi politici ed economici la Germania si oppone fortemente a queste azioni, in quanto ritiene che genererebbero inflazione ed eliminerebbero incentivi alle riforme.

 

continua con  il post “Il Sistema Bancario” ….

 




Qualora l'articolo fosse di tuo gradimento, ti invitiamo a sostenerci mediante una piccola donazione cliccando l'apposito bottone in alto a destra nella pagina o sul banner sottostante.






    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

    Captcha *

Bottom border