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Le Dark Pool, la testimonianza vivente dell’opacita’ della finanza speculiativa (parte prima)

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Published under Banche, Economia e dintorni, I.P. (Important Post)

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14 settembre 2012

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Fin dagli albori dei miei studi economici, ho notato l’indottrinamento volontario perpetrato da parte di chi detiene il monopolio dell’informazione nei confronti delle giovani menti “apprendiste” sulla necessità del liberismo economico,  come se la teoria della “mano invisibile” fosse di per se’ un’evidenza tangibile.

Quando ancora oggi pensiamo ai mercati finanziari come luogo ideale dell’incontro tra domanda e offerta, e della conseguenziale formazione del prezzo di un determinato oggetto, facciamo un errore di fondo!!

Il libero mercato come lo conoscevamo noi è morto e sepolto, cio’ che oggi  governa i mercati finanziari sono i computer, gli algoritmi, e tutto cio’ che concerne l’alta velocita’ nella comunicazione di un ordine dati, che, come diretta conseguenza ha la manipolazione degli stessi a favore di pochi soggetti che fanno il bello e il cattivo tempo di uno Stato, capirete meglio questo concetto a breve.

Se proprio vi è la necessità di cominciare il tutto con delle date, potremmo indicare come periodo gli anni ’60-’70 quando al potere abbiamo personaggi come Margaret Thatcher, James Earl Carter e Ronald Reagan che possiamo definirli come i precursori della cosiddetta DEREGULATION che ha trovato nel mondo finanziario il suo terreno piu’ fertile. Anche i successori come Clinton, Bush (padre e figlio) tanto per fare un esempio hanno dato il loro “importante” contributo alla deregolamentazione dei mercati finanziari che hanno portato la finanza speculativa a spingersi sempre piu’ ai suoi estremi.

Se facciamo un salto temporale fino al 2004 con l’ultima direttiva MIFID (direttiva 2004/39/CE , Markets in Financial Instruments Directive) recepita in Italia solo nel 2007, altro non ha fatto, che utilizzare la scusante di aumentare la concorrenza nell’offerta di servizi di trading, per gettare le basi per lo sviluppo di nuove piattaforme di contrattazioni, che hanno avuto come diretta conseguenza l’aumento della frammentazione degli scambi.

La direttiva MIFID prevede anche la figura dei sistemi multilaterali di negoziazione (Mtf- Multilateral trading facilities) le cosiddette piazze alternative (universo Over-the- counter) , che hanno dato vita a cio’ che di piu’ oscuro esiste inerente ai mercati finanziari, ovvero le DARK POOL , letteralmente dette “piscine oscure”.

Queste “piscine oscure”  ( vale la pena citarne qualcuna: BATS; Chi-x gestita dalla stessa societa’ londinese che cura Chi-Delta; Turquoise nata dall’accordo di BNP Paribas-Citi-Credit Suisse-Deutsche Banck-Goldman Sachs-Merrill Lynch- Morgan Stanley-Sociètè Gènèrale e Ubs; SmartPool di BNP Paribas-JPMorgan-NYSE Euronext e HSBC; Sgma X appartenente a Goldman Sachs ecc ecc…. La lista è lunga),  sono piattaforme finanziarie elettroniche nelle quali si contratta in forma anonima, inoltre non si hanno quotazioni di vendita e acquisto  prima dell’esecuzione dello scambio, ma solo a scambio avvenuto. Si effettua tutto al buio senza un minimo di trasparenza pre-negoziazione. L’ingresso è destinato ai soli investitori istituzionali (fondi hedge, fondi monetari, fondi pensione, banche di investimento ecc..) capite benissimo che se da un lato gli operatori che utilizzano queste piattaforme usufruiscono di significativi vantaggi come l’immediatezza dell’esecuzione dell’ordine, la totale assenza di informazioni su chi effettua l’ordine (e quindi il totale anonimato), il minimizzare del cosiddetto “market impact” che sarebbe uno dei piu’ importanti costi impliciti di negoziazione per gli investitori istituzionali, nonché la possibilita’ di manipolare il mercato tramite la distorsione del prezzo di uno strumento finanziario data la scarsa trasparenza dei valori pre-negoziazione; dall’altro lato gli operanti nelle piattaforme regolamentate che per forza di cose non avendo a disposizione tutte le informazioni necessarie finiscono per avere valori di strumenti finanziari non corrispondenti a quelli reali, e tutto cio’ provoca grosse asimmetrie informative di mercato tra i vari operatori, tutto a discapito della trasparenza e del libero mercato, senza considerare che le dark pools aumentano a dismisura la volatilita’ nei mercati, e possono ampliare anche involontariamente una crisi di uno Stato che ha difficolta’ gia’ di suo a finanziarsi sul libero mercato.

SIETE ANCORA CONVINTI CHE LA” MANO INVISIBILE” DI ADAM SMITH SIA DAVVERO COSI’ INVISIBILE???

Il successo delle piazze alternative si spiega anche con la capacita’ di queste ultime di garantire il supporto tecnologico agli operatori dell’ HIGH FREQUENCY TRADING-HTF. Questo argomento che merita un’approfondita discussione quanto un’analisi dello stesso fenomeno sara’ trattato in un altro post.

Lo sviluppo di queste piattaforme multilaterali è cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi anni rubando quote di mercato alle piattaforme dei mercati regolamentati, come testimoniano anche i dati riportati nel Thomson Financial Datastream, la quota dei mercati regolamentati ha subito un declino costante, passando dal 64% del 2008 al 45% del giugno 2011.

 

I dati raccolti dalla FESE (Federation of European Securities Exchanges) per il 2012 nel suo European Electronic Order Book Equity Trading, riguardanti appunto le MTF piu’ importanti d’Europa e i classici Market Operator, stanno proprio a significare il crescente  uso di queste piattaforme nelle contrattazioni globali rispetto proprio a quelle regolamentate; portando qualche esempio notiamo come BATS Chi-X Europe (fusesi nel 2011) fin da gennaio 2012  hanno effettuato una media di ben 40.000.000 di transazioni mensili, piu’ di qualunque altra piattaforma regolamentata (NYSE Euronext  una media di 16.000.000 di transazioni mensili; NASDAQ OMX Nordic una media di 7.000.000 di transazioni mensili; Deutsche Borse una media di 10.000.000  di transazioni mensili; solo per citarne alcune) , troviamo poi l’altra “piscina”  Turquoise con una media di 9.000.000 di transazioni mensili.

A fine dei conti noteremo come le piattaforme alternative hanno occupato la quasi meta’ delle contrattazioni globali di mercato.

continua…




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