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Le strategie di politica monetaria delle Banche Centrali (quarto appuntamento): Gli strumenti convenzionali della Banca Centrale Europea

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Published under Banche, Economia e dintorni, I.P. (Important Post)

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26 Ottobre 2012

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La politica monetaria del vecchio continente è gestita da un’unica Banca Centrale coadiuvata dalle Banche Centrali Nazionali. L’obiettivo di mantenimento della stabilità dei prezzi risulta prioritario, come precedentemente analizzato, in ossequio al vecchio statuto della Bundesbank preso a riferimento per redigere compiti e funzioni della BCE, pur se in coabitazione con gli altri obiettivi economici, sostegno ai livelli occupazionali e crescita economica, che, a causa dei gradi di libertà ancora in mano ai

singoli paesi membri, devono essere riempiti di contenuti operativi.

L’insieme degli strumenti e delle procedure, con cui l’Eurosistema attua le decisioni di politica monetaria, è detto assetto operativo e si basa sulla fissazione dei tassi richiesti sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni attivabili su iniziativa delle controparti. Ciò è possibile in quanto la Banca Centrale Europea è in una posizione di monopolio nell’offerta di Base Monetaria. La BCE pertanto, così come ogni altra Banca Centrale nel mondo, ha a disposizione una serie di strumenti per la conduzione della politica monetaria

fonte: BCE 2008

 

Le Operazioni di mercato aperto sono quelle condotte su iniziativa della Banca Centrale:

A) Operazioni di rifinanziamento principale, sono la maggiore fonte di copertura e soddisfano oltre il 70% del fabbisogno totale. Tali operazioni sono effettuate a livello decentrato dalle singole Banche Centrali Nazionali mediante aste standard18, possono presentare offerte tutte le controparti che soddisfano i criteri generali di idoneità e si considerano stanziabili a garanzia determinati collaterali.

Legato a questa tipologia di operazioni è il tasso più importante della zona Euro:

il REPO, ossia il tasso minimo di offerta appunto sulle operazioni di rifinanziamento principali. E’ un tasso a scadenza molto breve (1 settimana) e si riferisce ad operazioni settimanali. Esso è deciso nella prima riunione di ogni mese del Consiglio Direttivo. Gli altri tassi tendono ad adeguarsi al REPO via arbitraggi. In particolare, come intuibile, l’arbitraggio è particolarmente forte per il rendimento settimanale dell’EURIBOR (tasso interbancario fra le banche dell’UME) cosicché per una banca, in periodi “normali”, risulta quasi indifferente indebitarsi ad una settimana con la BCE o con altre banche.

B) Operazioni di rifinanziamento a più lungo termine (ORLT), influenzano principalmente il mercato monetario ma non quello dei titoli. Tra le operazioni più frequenti si ritrovano i pronti contro termine, che cambiando il volume del portafoglio titoli solo temporaneamente, non incidono sul loro prezzo di mercato. Tale tipologia di operazione, di norma, non viene attivato per inviare segnali al mercato, sono di solito effettuate con aste a tasso variabile in modo da non influenzare il livello del tasso di interesse e periodicamente la BCE indica l’ammontare offerto nelle aste successive.

C) Operazioni di fine-tuning, (temporanee o definitive), che possono assumere la forma di operazioni definitive, swap in valuta21 o raccolta di depositi a tempo determinato22, e sono tenute tramite aste veloci per controllare fluttuazioni impreviste della liquidità e l’evoluzione dei tassi di interesse.

Questa categoria di operazioni è molto diversa dalle precedenti. Essa può assumere la forma sia di finanziamento che di assorbimento di liquidità, non ha frequenza regolare e nemmeno scadenza standardizzata e l’Eurosistema può decidere che solo un limitato numero di controparti vi partecipi garantendo il prestito di determinati collaterali.

D) Operazioni di tipo strutturale (con frequenza e scadenza regolare e non); possono essere sia operazioni temporanee (con aste standard), che operazioni definitive con le quali, attraverso l’emissione di certificati di debito, la banca interviene strutturalmente sulle condizioni di liquidità del sistema.

Rientrano poi tra gli strumenti principali anche le operazioni condotte dietro iniziativa delle controparti:

A) Operazioni di rifinanziamento marginale, al fine di ottenere liquidità overnight dalle banche centrali nazionali. Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale costituisce un limite massimo per il tasso di interesse del mercato overnight.

Se il tasso interbancario overnight (EONIA) fosse più elevato rispetto a quello sulle operazioni di rifinanziamento principale, le banche troverebbero più conveniente indebitarsi presso la BCE, senza limiti quantitativi invece che sul mercato interbancario.

B) Depositi presso la Banca Centrale (deposit facility), per cui le controparti possono infatti depositare liquidità presso le banche centrali nazionali, ad un tasso che costituisce generalmente il limite inferiore del tassi di interesse del mercato overnight (EONIA). Se questo fosse più basso, le banche potrebbero depositare senza limiti quantitativi presso la BCE, senza più investire sul mercato interbancario. Tali tassi ufficiali costituiscono il corridoio entro il quale il tasso overnight può oscillare, in base agli squilibri della domanda e dell’offerta di liquidità.

La Riserva Obbligatoria è uno strumento utilizzato dalla BCE per stabilizzare i tassi di interesse del mercato monetario e per la creazione e\o aumento strutturale del fabbisogno di liquidità. Rappresenta inoltre uno strumento di vigilanza prudenziale, della politica fiscale e dei flussi creditizi, oltre ad essere una garanzia per il sistema dei pagamenti.

Il coefficiente di riserva è stato fissato attualmente al 2%. Il calcolo della riserva dovuta viene effettuato applicando il coefficiente alla consistenza dell’aggregato considerato depositi a vista e rimborsabili con preavviso o con scadenza fino a due anni, titoli di debito e di mercato monetario con scadenza fino a due anni) alla fine del periodo di mantenimento (con inizio il giorno di regolamento della prima operazione di rifinanziamento principale successiva alla riunione del Consiglio direttivo della BCE). La riserva può essere completamente mobilizzata, purché in media venga rispettato il coefficiente nel periodo di mantenimento; è remunerata ad un tasso ottenuto come media ponderata dei tassi delle operazioni di rifinanziamento principale effettuate nel periodo di riferimento. Le riserve in eccesso, al contrario di quanto accadeva negli Stati Uniti, possono essere depositate presso la banca centrale e remunerate al tasso ufficiale dei deposit facility.

Analizzata a fondo la dinamica degli strumenti della BCE E FED, nel prossimo articolo descriverò i meccanismi di trasmissione di politica monetaria e gli impatti che essi danno nella vita di tutti giorni, vi ringrazio e mi raccomando leggete il nostro blog, che oltre a fornire un informazione pulita e fatta con  competenza, definisce le dinamiche economiche e finanziarie in maniera TRASPARENTE.

Salvatore Carrivale

 




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