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Riassunto della critica alla MMT

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Published under Banche, Economia e dintorni

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01 Ottobre 2012

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Poichè resomi conto dei lunghi post per esprimere il concetto nei minimi dettagli della critica alla teoria monetaria moderna,

eccovi un riassunto dei punti salienti di tutta la critica di  Mercenary Trader tratta da  Seeking Alpha:

  • La MMT dice che è importante capire che il governo può auto-finanziarsi e non può rimanere a corto di soldi. Noi diciamo “meh” – questo è vero, ma non è un grosso problema. E’ l’equivalente funzionale se si dice che lo Zio Sam possiede una stampante senza il tasto “spegni”.
  • La MMT dice (o implica fortemente) che i deficit non hanno importanza, perché il banchiere del Monopoli non può andare in bancarotta. Ancora una volta diciamo “meh” – non è il punto critico. Se il banchiere del Monopoli (cioè il governo Federale) abusa dei suoi privilegi, gli investitori possono cambiare le loro preferenze. Possono alzarsi dal tavolo del Monopoli ed andare a giocare a “Cluedo”, spostando i loro asset in valute fiat alternative.
  • La MMT riconosce verbalmente che i governi non riescono a “spendere e spandere” improduttivamente, ma non riesce a portare avanti le implicazioni di questa verità. Il messaggio schiacciante della MMT (e specialmente di Mosler!) è che il governo degli Stati Uniti è “senza restrizioni” in tutti i modi che contano – una seria incoerenza.
  • La MMT dice che ci sarà sempre una domanda di valuta a causa di tasse, pagamenti e transazioni. Noi confutiamo ciò sottolineando quanto sia facile evitare di possedere una valuta, anche quella del luogo in cui vivete, effettuando tutte le attività necessarie esclusivamente al momento di una transazione. Non c’è alcuna ragione per cui un’impresa Statunitense non possa tenere le sue riserve di liquidità in Franchi Svizzeri o in petrolio greggio in caso di necessità, convertendole in dollari per i pagamenti in un preciso momento. Un dipendente pagato in $USD può fare la stessa cosa, convertendo i dollari in qualcos’altro nel momento in cui raggiungono il suo conto.
  • La MMT implica che l’auto-finanziamento del governo degli Stati Uniti è pari all’immortalità finanziaria. Noi diciamo di no, la capacità di evitare il default tecnico non si traduce in un pass gratuito. Anche un sistema monetario d’auto-finanziamento può sperimentare un grave declino se gli investitori perdono la fiducia e cambiano le loro preferenze ad un ritmo crescente.
  • La MMT suggerisce che i governi siano delle entità economiche speciali degne di regole di una presunta quinta dimensione. Noi diciamo di no, i governi devono far fronte ad esigenze di garanzia implicite ed a vincoli di credibilità per l’indebitamento, proprio come chiunque altro. E’ la ricchezza dell’economia reale che permette al governo di fare leva, poco diverso dalle capacità di indebitamento o dall’accessibilità alla ricchezza di una famiglia o di un’impresa. La capacità di scrivere assegni in bianco in base ai propri IOU è grandiosa, ma non è una qualificazione per un trattamento speciale al di sopra degli altri soggetti economici.
  • La MMT dissimula l’importanza della produttività e degli investimenti prudenti — prestandovi un’attenzione formale, ma poi promuove affermazioni contraddittorie. Un altro aforisma della MMT, “l’alchimista d’oro non può mai rimanere a corto d’oro”, mostra la psicologia profondamente errata che coltiva la MMT. Il governo degli Stati Uniti non è un “alchimista.” Non può creare oro. Può semplicemente espandere o contrarre i flussi di credito con conseguenze benigne e maligne, a seconda della solidità delle scelte… ed una catena di scelte sconsiderate può condurre al disastro.
  • La MMT non inquadra pienamente il ruolo che la spesa improduttiva, l’accumulo di debito improduttivo, e gli investimenti improduttivi hanno nell’alimentazione dei cicli boom-bust Austriaci, che sono esistiti per secoli (o addirittura millenni). Il modello della supernova dimostra questi effetti abbastanza chiaramente.
  • La MMT non riesce a riconoscere, per non parlare di darvi un peso appropriato, il fatto che L’ECONOMIA REALE E’ CIO’ CHE CONTA. Questa negligenza viene mostrata dalla bizzarra “legge di Mosler”, che presuppone che tutta la spesa può essere utile per decreto, indipendentemente dal fatto che tale spesa si possa tradurre in modo produttivo a vantaggio dell’economia reale o no. La miopia della MMT è dimostrata anche dagli aforismi “il banchiere del Monopoli” e “l’alchimista che non può rimanere a corto d’oro”, che sminuiscono l’importanza degli impatti sull’economia reale.
  • La MMT ignora le lezioni della storia nel suo compiacimento generale per quanto riguarda la posizione finanziaria degli Stati Uniti. Ancora una volta, viene prestata un’attenzione formale – “sì, dobbiamo essere responsabili”, ecc. – ma le affermazioni principali della MMT cantano una melodia molto più disinvolta e sono quindi completamente sbagliate. Non dobbiamo pensare al governo degli Stati Uniti come un’entità onnipotente che è finanziariamente immortale. Dovremmo percepirlo per quello che è – un facilitatore di un impero enorme, che ha compiuto una serie semi-allarmante di scelte di spesa improduttiva, con tutti i pericoli latenti che un tale profilo comporta.



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