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Target 2, anello congiunturale o dimostrazione che qualcosa non và in Eurolandia?

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Published under Banche

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10 Settembre 2012

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Target 2 ( acronimo  per Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System) ossia l’evoluzione di target 1, è un meccanismo creato dal comitato delle banche centrali europee  (Eurosistema) all’indomani dell’introduzione della moneta unica con lo scopo di regolamentare le attivita’ e i pagamenti interbancari, con il fine di riequilibrare in tempo reale gli squilibri della bilancia dei pagamenti (esportazioni meno importazioni, per capirci) dei Paesi membri dell’Unione Europea.

Per meglio esplicitare il funzionamento di questo meccanismo portiamo un esempio:

Immaginiamo che un cittadino italiano chieda un prestito alla propria banca ( e magari la sua banca è proprio intorno a lui :)…) per l’aquisto di una partita di merce da parte di un rivenditore tedesco. Questo meccanismo target 2 imporra’ alla banca italiana di chiedere i soldi necessari al proprio cliente, alla “banca centrale d’Italia”, la quale li chiede in prestito a l’unico intermediario esistente tra le banche centrali nazionali che è la BCE (Banca Centrale Europea), quest’ultima li trasferisce presso la banca centrale tedesca (Bundesbank), la quale infine li accredita sul conto del rivenditore tedesco presso la sua banca…

Alla fine dei giochi, la banca tedesca vanta un credito presso la Bundesbank che a sua volta vanta un credito con la BCE, mentre la banca dell’acquirente italiano (quella che è intorno a lui per intenderci 🙂 ) ha un debito con la Banca centrale Italiana, e quest’ultima ha un debito con la BCE.

Importante1: Se la banca tedesca decide di concedere un prestito alla banca greca sul mercato interbancario, i flussi di denaro invertono la rotta e la Bundesbank e i conti di Bankitalia con la BCE sono nuovamente in pareggio.

Importante2: Non c’è un limite massimo per i debiti e i crediti con la BCE.

Tutto andava bene fino al 2009 prima della crisi finanziaria che ha fatto congestionare, sino al blocco, i prestiti fra i vari istituti di credito, determinando un eccesso di crediti da parte degli istituti finanziari dei paesi core dell’UME presso le rispettive banche centrali nazionali (bilancia dei pagamenti in surplus di uno Stato), e di contro gli Stati PIIGS hanno vissuto e vivono una bilancia dei pagamenti in deficit.

DOMANDA DA UN MILIONE DI DOLLARI…

Cosa succede se un paese dell’Area Euro con bilancia dei pagamenti in deficit rischia di saltare????

La risposta piu’ accreditata potrebbe tradursi nel concetto di SOCIALIZZAZIONE della svalutazione dei crediti che la BCE deteneva nei suoi confronti per un ipotetico ritorno alla moneta nazionale del paese in deficit…. (ovviamente ogni paese membro dell’Area Europa piange per il capitale conferito in BCE)

E quando parlo di socializzazione delle perdite, indovinate un po’ chi sara’ a piangere?……

Per maggiori ulteriori dettagli, notizie e analisi visitare:

http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002964.html

 

 




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