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HFT- High Frequency Trading, l’evoluzione algoritmica della speculazione finanziaria (parte seconda)

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Published under Banche, Broker, Derivati, Economia e dintorni, I.P. (Important Post)

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16 Settembre 2012

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Dimensioni e Ricavi in quote di mercato digli HFT…

Questi strumenti finanziari di distruzione di massa del libero mercato occupano oggi circa il 70% del volume scambiato sui mercati, (secondo i dati riportati dalla Borsa di New York, il volume giornaliero degli HFT è cresciuto dal 2005 del 170%)  nonostante gli operatori ad alta frequenza siano solo un 2-3% del totale degli operatori globali.

Un singolo HFT puo’ spostare il mercato anche di una percentuale non insignificante pari a circa +/-  8-9%

Questi sistemi portano alla societa’ che li gestisce cifre davvero impressionanti in termini di guadagni, si parla anche di piu’ di 20 miliardi di dollari l’anno. Da qui si capisce come in periodi come quelli passati (2009-2010-2011) e attuali nonostante il deflusso di operatori e capitali dai mercati le societa’ che gestiscono questi “gioiellini” sono riusciti ad ottenere surplus in bilancio di parecchi miliardi di dollari, e se dobbiamo fare un esempio rischiamo di essere ripetitivi e citare sempre gli stessi nomi, ma non di certo per nostra volonta’: JP Morgan C. , Goldman Sachs, Morgan Stanley, hedge funds vari, UBS, Credit Suisse ecc… ecc..

Come dire che ormai le banche aumentano i ricavi non piu’ per la loro originaria attivita’ quale prestiti alle imprese, mutui al settore delle famiglie ecc, ma solo grazie all’attivita’ di investment banking.

 

Notiamo come ormai gli algoritmi hanno invaso tutti i rami del mercato

 …… opzioni —>.

… futures —>……. forex —–>

E i paesi emergenti come stanno messi? Anche loro hanno avuto l’invasione algoritmica?

Ma ovviamente si! :

Brasile —>

Asia—>

Per quanto riguarda  la diatriba ancora in corso sull’utilizzo degli HFT e della loro efficienza, non metto bocca, anche perchè il web è pieno di correnti di pensiero che difendono l’una o l’altra teoria, tra chi sostiene che l’utilizzo apporta migliorie al mercato perchè aumenta la liquidita’ e genera efficienza nelle contratazioni a chi risponde che non solo drena la liquidita’ a pochi soggetti ben definiti, ma genera pure manipolazione dei prezzi, riportando ad esempio il celebre caso di Goldman Sachs e Sergey Aleynikov ecc….

A me preme piu’ la parte tesa a regolamentare tale fenomeno per non incorrere nuovamente in quel fatidico 6 maggio che in pochi minuti portarono ad esempio l?indice Dow Jones a perdere  il 9.2% nell’arco di pochissimi minuti.

A tal proposito:

LA SEC (Securities and Exchange Commission)

Considerata l‟importanza di tali eventi per la stabilità dei mercati globali, la SEC ha
mostrato un notevole interesse in merito alla questione HFT richiedendo informazioni su
come operassero e quali costi e benefici apportassero.
Oltre a ciò, il Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act ha chiesto uno studio più
approfondito sugli HFT. Tale analisi è necessaria per assicurare un corretto funzionamento dei mercati, e la SEC e le autorità pubbliche devono fissare
regole appropriate per gli investitori. E’ ugualmente importante, sia per gli investitori istituzionali, sia per quelli retail, capire se ci sia o meno una
manipolazione da parte di trader “sofisticati” quali gli HFT. Le proposte di regolazione che arrivano dalla SEC, mirano esplicitamente ad attaccare i
parametri per l‟accesso diretto al mercato, utilizzato dai grandi investitori istituzionali che non fanno ricorso a broker e intermediari. Tale accesso diretto favorisce
l‟esecuzione di ordini in maniera più rapida, facendo risparmiare il tempo di una contrattazione attraverso terze parti e le commissioni ad essa associate.
Le critiche all‟accesso diretto al mercato sono assolutamente ragionevoli, considerate le conseguenze che questo può portare, come, ad esempio, una limitata gestione del
rischio. Nelle nuove regole presentate dalla SEC, si vuole assegnare un maggiore controllo da parte delle clearing agencies. Suggerendo lo spostamento del risk
management dai broker alle agenzie di compensazione, la SEC si propone di adottare una linea molto innovativa, in particolare, prospettando che le clearing agencies siano
responsabili di fissare delle limitazioni alle posizioni assunte dai partecipanti, così da assicurare che comportamenti errati, o disonesti, siano immediatamente individuati e
eliminati. Quale sarebbe l‟impatto di queste nuove regole sul trading tecnologico? Secondo Aldridge (2011), tutto questo provocherebbe una trasformazione dei mercati, poiché ci
si muoverebbe da un mercato inteso come luogo propenso a generare errori, ad un mercato elettronico più efficiente, ordinato dalle macchine, il che porterebbe investitori
ed operatori ad un‟esecuzione più rapida, e i mercati U.S. ad essere più competitivi e sicuri.

L’EUROPA

In seguito a quanto accaduto sui mercati statunitensi, le strategie HFT sono diventate oggetto di controllo anche da parte della Commissione Europea e degli organi regolatori
all‟interno dell‟Unione Europea. Sono stati quindi presentati documenti e iniziative per far fronte a tale questione, tra cui il “CESR‟s Technical Advice to The European
Commission” pubblicato ad aprile 2010, il “Report on regulation of trading in financial instruments – dark pools etc.” adottato dal Parlamento Europeo nel novembre 2010, e la
“Public-Consultation: Review of the Markets Financial Instruments Directive (MiFID)” della Commissione Europea, pubblicata a dicembre 2010.

– Il CESR ha presentato un questionario ai partecipanti al mercato, in merito alla micro-struttura del mercato europeo dell‟equity, nell‟aprile 2010.
Il CESR riconosce che i numerosi sviluppi tecnologici hanno avuto effetti potenziali sulla struttura e sull‟efficienza del mercato dell‟equity in Europa (CESR 2010a).Per quanto
concerne l‟argomento HFT, la maggior parte dei partecipanti avrebbe risposto che le società HFT hanno giocato un ruolo fondamentale nel fornire liquidità al
mercato. Questo ha aiutato a ridurre gli spread bid-offer, permettendo in questo modo di limitare la volatilità (CESR 2010b).
Il questionario proposto dal CESR porta a considerare la necessità di ulteriori studi a proposito degli HFT per meglio comprendere le strategie e i rischi a cui questi ultimi
sottopongono il mercato.

Report on regulation of trading in financial instruments. In questo report, conosciuto anche come “Swinburne Report”, il Committee on
Economic and Monetary Affairs considera la regolazione del trading in strumenti finanziari, incluse molte questioni relative all‟HFT. In riferimento al flash crash,
infatti, il Committee on Economic and Monetary Affairs suggerisce la realizzazione di tre importanti misure per i mercati europei:
-Infrastrutture solide per tutte le piattaforme di trading
-Abilità delle piattaforme di ricreare order books dopo un‟attività insolita del
mercato
-Supervisione dell‟ESMA (European Securities and Market Authority) nella
definizione di sistemi di interruzione della volatilità nei mercati europei.

Il report affronta numerosi altri argomenti in merito alla struttura del mercato,
proponendo, ad esempio, di condurre più indagini sui costi e sui benefici degli HFT. In
particolar modo, cerca di stabilire se l‟HFT fornisca effettivamente liquidità al mercato
e cerca di esaminare se ci sia la possibilità di una manipolazione.

Review MiFID 2010
In seguito ad una consultazione sulla revisione della direttiva MiFID, la Commissione Europea stabilisce che la regolazione dei mercati necessita di un aggiornamento dovuto
al rapido sviluppo tecnologico delle contrattazioni, includendo una discussione sul trading automatizzato, e in particolare sull‟HFT. I potenziali emendamenti richiesti
sono:
-Una definizione più ampia di Algorithmic Trading, e quindi di HFT in quanto sottogruppo.
-L‟assicurazione che tutti i partecipanti coinvolti nell‟HFT, siano società autorizzate.
-Emendamenti agli articoli 13, 14 e 39 MiFID, quindi:
-Richiesta di autorizzazione per le società coinvolte nel trading automatizzato in relazione al controllo dei rischi in caso di errori di sistema.
-Richiesta per gli operatori della sede di contrattazione di sistemi di riduzione dei rischi per mezzo di circuit breaker e stress test così come
di servizi di accesso equo alla co-location (possibilità per le società finanziarie partecipanti ad un mercato di collocare computer contenenti
gli algoritmi di scambio vicino alla sede del mercato ed evitare in questo modo ritardi nell‟invio di ordini).

Ai posteri l’ardua sentenza sull’effettiva utilita’ del progetto HFT.




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