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A che punto sono i prestiti alle famiglie e alle imprese????

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Published under Economia e dintorni, I.P. (Important Post)

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23 febbraio 2013

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Da uno studio effettuato dalla BCE e pubblicato di recente, per un periodo di studio che va dal quarto trimestre del 2012 al 10 gennaio 2013 si nota come gli istituti di credito abbiano avuto una pronunciata inclinazione a diminuire l’erogazione di prestiti alle imprese e alle famiglie.

Dallo studio emerge come è rimasta sostanzialmente invariata la concessione di prestiti e linee di credito alle grandi imprese passando nell’ultimo trimestre del 2012 al 13% a fronte del 15% del trimestre precedente; di contro invece vengono penalizzate le piccole e medie imprese (PMI).

Ciò specificato dalle banche interrogate per causa di diversi fattori, ossia dovuto alla situazione patrimoniale della banca, alla capacità di finanziarsi al mercato, soprattutto a causa delle prospettive macroeconomiche :

Le banche dell’area dell’euro si attendono nel complesso un irrigidimento dei criteri di concessione del credito alle imprese per il primo trimestre del 2013.

Nello specifico il gradi di irrigidimento dovrebbe rimanere invariato per le piccole e medie imprese (10% dal 12% dell’indagine precedente ) sia per quelli delle imprese di grandi dimensioni (13% dal 15%);  si avrà un allentamento dell’irrigidimento dei criteri di concessione del prestito invece per i prestiti a breve termine passando al 3% dal 10% precedente; meno fortunati i prestiti a lungo termine che si vedono aumentare la percentuale dal 15 al 18% .

Numeri che hanno ovviamente diminuito la domanda di prestiti e di apertura di linee di credito da parte delle imprese (cerchio verde):

 

E i prestiti alle famiglie come sono messi????

Ovviamente nell’ultimo trimestre del 2012 è aumentata la percentuale di banche che hanno dichiarato un irrigidimento netto dei criteri per la concessione dei prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, che si tramuta in un altrettanto ovvia diminuzione dell’erogazione di prestiti.

L’aumento dell’irrigidimento passato dal 13 al 18% è dovuto alle peggiorate aspettative riguardo alle prospettive economiche e a quelle del mercato immobiliare (dal 8 al 18%).

Per il primo trimestre del 2013 le banche interpellate si attendono un ulteriore calo netto della domanda di prestiti per l’acquisto di abitazioni (-25%):

 

 

Per quanto riguarda il credito al consumo delle famiglie, nel quarto trimestre del 2012 la domanda netta di credito al consumo ha continuato a contrarsi, sebbene a un ritmo  minore rispetto al trimestre precedente (-14% dal -22%), ciò dovuto principalmente alla minore spesa delle famiglie in beni durevoli e al contributo negativo del clima di fiducia dei consumatori.

 

Per il 2013 le banche prevedono che la flessione della domanda di credito al consumo risulti simile a quella segnalata per il quarto trimestre del 2012, cioè -14% .

 

E’ interessante a questo punto notare vista la sofferenza che ci recano a rilasciarci prestiti, come hanno sofferto loro per la crisi del debito sovrano in riferimento alle condizioni di finanziamento:




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