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ECRI INDEX : Lo stato di salute dell’economia nel suo complesso

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Published under Armi del Trader, Economia e dintorni

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01 Ottobre 2012

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L’indice ECRI, conosciuto anche come ECRI WLI (Weekly Leading Indicator), rispecchia l’andamento dell’economia nel suo complesso, nella fattispecie quella americana.

Tralasciando il calcolo complesso che viene sintetizzato da questo indicatore, si può dire (semplificando il tutto) che esso tiene conto principalmente di 6 componenti:

  • Aggregati monetari (Monetary supply). Gli aggregati monetari misurano l’offerta di moneta esistente in un determinato momento nel sistema economico.
  • Il Joc (journal of commerce) – ECRI Industrial Materials Price Index che fondamentalmente tiene conto del prezzo delle materie prime.
  • L’attività nel settore immobiliare (Prezzi, vendite ecc.)
  • Misurazione di vario genere fatte sul mercato dei Bond.
  • Performance degli indici azionari.
  • Performance del mercato.

Perché l’indice cresca/cali ovviamente non è sufficiente che cresca/cali uno solo dei componenti; bisogna avere una crescita/calo complessiva o almeno della maggior parte dei suoi componenti. Un esempio chiaro di questo è quello di luglio 2010: Ad un forte aumento della componente azionaria non è corrisposto un aumento dell’ECRI. Anzi si è avuta una forte contrazione segno che negli altri settori si è avuta estrema debolezza. (fonte: CSI finanza)

L’indice ECRI è normalizzato a zero, idealmente quando è sopra la parità indica espansione quando e sotto la parità indica contrazione, una delle cose più interessanti dell’indice ECRI è che nella sua lunga storia (viene pubblicato dal 1965) tutte le volte ha raggiunto un livello di -10 dopo pochi mesi l’economia americana è andata in recessione

1) Su 7 volte che l’indice ECRI WLI ha toccato il valore di -6.9 punti, 6 volte si è avuta realmente una recessione nei trimestri immediatamente successivi. L’eccezione fu l’osservazione del 1988 a cui al minimo dell’ECRI a -6.9 seguì solo un rallentamento dell’economia ma non una recessione.

2) Finora tutte le volte che l’indice ECRI è andato sotto il valore -10 punti si è avuto una recessione nei trimestri immediatamente successivi

3) In tutte le recessioni precedenti, la mossa “curativa” della FED fu quella di abbassare repentinamente i tassi di interesse e iniettare grandi quantità di liquidità nel sistema finanziario in maniera da far ripartire prontamente l’economia

4) In quasi tutti i casi, dopo il periodo di recessione, grazie all’intervento “divino” della FED sui tassi si è avuto un forte picco dell’ECRI WLI come segno di una pronta ripresa economica in tutti i settori.

5) L’unico precedente in cui si è avuta una Double Dip recession fu negli anni 1980-1984. In quegli anni a una prima breve recessione ne seguì una molto più lunga che fu comunque risolta “alla solita maniera” sempre agendo sull’abbassamento dei tassi d’interesse e con iniezione di liquidità nel sistema finanziario. Le Double Dip Recession sono eventi estrememente rari.

La storia ci dice questo. Nessuno penso possa metterlo in dubbio.

(fonte: CSI finanza)




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