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Proposta per “sistemare” l’inutile legge sulla tobin tax dell’ IFMA

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Published under Economia e dintorni, I.P. (Important Post), ITALIA, un paese solo a metà

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15 Novembre 2012

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Compagni traders d’Italia ora più che mai dobbiamo farci sentire per evitare che i politici facciano ancora più danni di quanti già ne abbiano fatti, approvando leggi in materia finanziaria che EVIDENTEMENTE  non è materia loro vista la totale ignoranza che li circonda

 

 

IFMA
Italian Financial Market Advisor
Associazione di Trader e Consulenti sui Mercati Finanziari

Tobin, rischi di destabilizzazione del sistema economico italiano

L’attuale normativa relativa all’imposta sulle transazioni finanziarie, la cosiddetta Tobin Tax, cosi come è stata presentata, potrebbe procurare seri danni al paese. Il sistema economico e finanziario italiano rischia seriamente la destabilizzazione. Il governo ha ammesso, nella relazione tecnica accompagnatoria al provvedimento, una fuga di capitali vicina ai 7 mila miliardi di euro. Oltre al danno anche la beffa, poiché le transazioni finanziarie si muoveranno verso quei paesi che si sono detti contrari a questa imposizione.
Si tratta di oltre la metà dei paesi europei insieme a Stati Uniti, Asia e resto del mondo. L’Italia rischia di essere l’unico paese al mondo ad avere la Tobin Tax. La normativa francese ha infatti introdotto una imposta limitata esclusivamente ad alcuni titoli azionari ad alta capitalizzazione, escludendo le operazioni intraday. Come dimostrato dalle cronache di questi giorni poi, a livello europeo, l’imposta sulle transazioni finanziarie sta trovando significativi ostacoli per mancanza di un accordo esteso ai 27 paesi dell’Unione. Altra cosa sono le dichiarazione di facciata.
La fuga di capitali mette a rischio la sopravvivenza dei mercati finanziari con danni enormi per imprese e consumatori.

Politica frastornata e demagogica.

Ci chiediamo come farà il Pd a votare a favore di una imposta demagogica e populista che deteriora il potere di acquisto delle famiglie e aggrava le situazione delle casse delle stato. Il gettito è infatti del tutto presunto. Le banche trasferiranno le loro sale operative all’estero : molte operazioni perderanno convenienza economica.
A fronte di questo quadro molte entrate sono a rischio.
Lo Stato perderà presumibilmente il gettito derivante dalle imposte pagate dagli operatori finanziari. Stime su questo argomento parlano di centinaia di milioni di euro.
Coloro che oggi votano a favore di questa imposta, dovranno assumersi la responsabilità di fronte al paese delle eventuali conseguenze derivanti dall’introduzione della stessa. E la nostra Associazione si impegnerà a fondo per divulgare i dati ai cittadini italiani.
Quanto al Pdl, appare quantomeno singolare notare come un partito che da sempre si dichiara contro un fisco oppressivo, possa votare a favore dell’ennesima imposta in un paese che appare ormai votato non solo alla perdita di sovranità, ma anche al suicidio economico e finanziario.
Persino l’Udc, che si autoproclama il partito dei moderati e responsabili, appare inconcludente e sordo di fronte ai numerosi appelli lanciati da importanti istituzioni del paese come Consob e Bankitalia.
Se la maggioranza appare frastornata, l’opposizione non mostra alcun segnale di comprensione del problema.
La Lega appare spaesata e lontana dagli interessi del nord. La borsa di Milano, dopo 200 anni di storia, è a rischio chiusura. Il capoluogo lombardo non sarà più la capitale economia e finanziaria del paese, con significative ricadute negative sull’economia e sull’occupazione. Invitiamo il sindaco di Milano, il presidente della Provincia e i parlamentari lombardi a non mettere la testa sotto la sabbia e ad adoperarsi per evitare che la Tobin tax all’italiana possa diventare legge dello stato.
L’Idv appare aggrovigliato intorno ai suoi problemi interni.
Ciò che ormai appare evidente è come la politica stia cercando di spostare l’attenzione dell’opinione pubblica, in modo strumentale e demagogico, verso la cosiddetta finanza italiana (di dimensioni assai ridotte rispetto alla finanza internazionale non colpita dalla tobin tax proposta), come se questa fosse responsabile di tutti i nostri ormai trentennali problemi strutturali.
Problemi che, derivano invece, dalla incapacità della politica stessa di adottare quelle politiche fiscali ed economiche di lungo periodo, e in grado di risanare il paese.
Al momento il solo Senatore Elio Lannutti, dell’Idv, si è mostrato sensibile ai destini dell’economia italiana. Il parlamentare ha presentato un serio e costruttivo emendamento che manterrebbe il gettito dello stato invariato a fronte del mantenimento del buon funzionamento del mercato.

L’IFMA, in questo contesto, ritiene che sarebbe più saggio rinviare l’approvazione della norma ad una eventuale cooperazione rafforzata europea, ed ha, a tal proposito, presentato alla commissione bilancio del Senato una proposta alternativa. Il dispositivo consentirebbe di ottenere un gettito anche superiore a quello presentato dal Governo nel DDL di stabilità, consentendo però la continuità dell’attività economico finanziaria.

Il Presidente IFMA Il Vice Presidente IFMA
Antonio Carnevale Biagio Milano

 

Siete tutti invitati a visitare il sito dell’ IFMA e mandare una email con il proprio nome e cognome e l’autorizzazione a mettere il vostro nome nella lista dei sostenitori a tale proposta nel sito di appartenenza.




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