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Scontri i anche in Italia, il popolo è stanco e grida vendetta…..

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Published under Economia e dintorni, ITALIA, un paese solo a metà

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15 Novembre 2012

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Periodo di scontri generalizzato!!!

Se in genere siamo abituati a notare come il mercato sconta diverse notizie macroeconomiche, non possiamo non notare come la società nel suo complesso non sta scontando le rivolte sociali che stanno nascendo sempre più insistentemente anche nel nostro Paese….

Si cominciò con la Grecia che avendo appena approvato altre manovre lacrime e sangue si accinge a porre rimedio al disastroso dato appena uscito di un -7.2% di PIL….

 

 

Si continuò con il Portogallo e la Spagna…

 

SI COMINCIA ANCHE IN ITALIA…..

 

Purtroppo sono tutti paesi del sud Europa e il tutto condito da una politica nei rispettivi Paesi con l’unico intento di tagliare a destra e a manca, senza una minima idea di come uscirne se non con tagli e tasse che ovviamente portano agli eventi che i telegiornali non fanno altro che ricordarci..

 

Per meglio capire cosa sta succedendo riporto integralmente l’articolo del Corriere della sera:

«Una foto è spesso l’effetto finale di qualcosa che magari si è svolto prima. Io porterei anche le foto del poliziotto cui hanno spaccato il casco in testa: foto per foto, parliamone». Così il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, commenta le critiche alla gestione dell’ordine pubblico durante i cortei di ieri in riferimento alle immagini che mostravano poliziotti colpire a manganellate manifestanti.

«CONDIZIONI COMPLESSE»- Il ministro , a margine di un convegno da Siap e Anfp, respinge le critiche. E ricorda che la situazione « non era facile, tutta Italia ieri bolliva, è facile dire le cose dopo, ma dobbiamo pensare che gli agenti hanno operato in condizioni difficili e complesse». Anche perché «se si guarda il panorama generale nazionale era molto pesante». Poi, ha proseguito il ministro, «tutto si può fare meglio, non lo metto in dubbio, ma vorrei che le cose venissero viste con serietà per quello che sono e che chi fa manifestazioni le faccia in maniera libera, ma secondo le disposizioni che vengono date: libertà di manifestare nel rispetto della libertà di tutti di vivere una vita serena».

«ROMA E’ ROMA» – Secondo Cancellieri, poi, il sindaco di Roma Gianni Alemanno «ha ragione» a protestare per i troppi cortei nella Capitale, «perchè tutto cade su questa città, ma Roma è Roma».

«ISOLARE I VIOLENTI» – Al fianco degli agenti si è schierato il presidente della Camera, Gianfranco Fini: «La storia italiana dimostra che spesso nei cortei operano gruppi organizzati violenti che cercano lo scontro e attaccano le forze di polizia – ha detto il numero uno di Montecitorio a Radio Anch’io -. Vigilare sulla presenza di questi gruppi organizzati credo che sia un dovere delle forze dell’ordine». Fini, che ha parlato degli scontri di mercoledì come di «una brutta pagina» è poi intervenuto sulle parole di Beppe Grillo, che dal suo blog aveva duramente attaccato gli agenti. «Grillo – ha detto – non conosce gli uomini delle forze dell’ordine: anche loro hanno una propria sensibilità di cittadini ma nel momento in cui indossano la divisa sanno che devono assicurare sicurezza e garantire lo svolgimento di cortei. Sono i più desiderosi a individuare i provocatori».

«GRILLO INCITA A VIOLENZA» – Netto su Grillo anche il giudizio del leader della Lega ed ex ministro dell’Interno, Roberto Maroni: «Il suo mi pare un incitamento alla violenza e in questo momento serve esattamente il contrario. Io ho espresso la mia solidarietà alle forze dell’ordine che hanno gestito con competenza la situazione evitando guai peggiori. Finchè non vengono isolati i violenti e c’è anzi chi li coccola gli incidenti ci saranno sempre».




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